Jhumer vuole condividere, con noi, una riflessione personale:
Sono nato e cresciuto da genitori amorevoli, che sono membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (SUG oChiesa mormone). Mi è stato insegnato, fin da quando ero giovane, che le famiglie possono essere eterne. Ricordo chiaramente, quando avevo circa 5 anni, i miei genitori che hanno portato me e i miei altri due fratelli, nel Tempio SUG di Manila, Filippine. C’è voluto un certo risparmio, sacrificio e la preparazione, per i miei genitori, per essere in grado di portarci tutti lì.
Mentre eravamo in quell’edificio bello e magnifico, non ho ben capito cosa stava succedendo. Da ragazzo, ho potuto apprezzare la gioia interiore che ho sentito, mentre ero all’interno dell’edificio. Eravamo tutti vestiti di bianco e tutti gli altri erano vestiti lo stesso di bianco. La gente parlava sommessamente, come se sussurrasse parole gentili e riconoscenti ai miei genitori. C’era una coppia di anziani che hanno assistito mia madre, quando mia sorella aveva iniziato a piangere. Mi ha fatto piacere vedere delle persone di buon cuore, che hanno mostrato simpatia, in un modo molto semplice.
Quando sono cresciuto e ho frequentato la chiesa, mi è stato insegnato e ho imparato a capire di più, quello che aveva avuto luogo all’interno di quel bel tempio mormone. La mia famiglia era stata suggellata per il tempo e per l’eternità: questo significa che quando si muore, si può e si avrà ancora la stessa relazione, come famiglia, nella prossima vita. In virtù del potere di suggellamento del Santo Sacerdozio (il potere di Dio dato agli uomini, per agire nel Suo nome), siamo stati legati come “famiglia eterna”. I miei genitori hanno il diritto di avermi come loro figlio e io di avere loro, come miei genitori.
Nel Nuovo Testamento, il Salvatore ha dato questo potere di suggellamento ai suoi Apostoli, il che significa che qualsiasi cosa venga legata o sigillata sulla terra, utilizzando tale potere, è anche legata o sigillata in Cielo. (Vedi Matteo 16:19). Questo potere di suggellamento è stato nuovamente restaurato, sulla terra, tramite il profeta Joseph Smith e ora è detenuto dai membri di sesso maschile, degni e nominato nella chiesa mormone, che lavorano come volontari all’interno del tempio. Riflettendo su questa verità e sul pensiero dell’amore di Dio per i Suoi figli, che permette ai rapporti familiari di continuare oltre la tomba, non posso fare a meno di sentire un’effusione di gratitudine, perché so che riesco ancora ad avere la mia amata famiglia, per l’eternità.
Fin da quando ero giovane, il mio obiettivo era diventato quello di essere sposato nel Tempio e di non accontentarmi di niente di meno. Dato che solo coloro che osservano e sostengono le norme della Chiesa, sono considerati degni di entrare, ho lavorato per mantenere i comandamenti di Dio e della Chiesa. Quando mi sono innamorato della persona giusta ed era tempo, per noi, di sposarci, l’ho portata al tempio in cui eravamo stati suggellati io e i miei genitori e, lì, ci siamo scambiati i voti nuziali e fatto le sacre alleanze (promesse) con il Signore. Quando eravamo uno di fronte all’altro, davanti all’altare, ho guardato gli occhi di mia moglie, mentre contemplava la gioia di essere certi che, fintanto che avremmo onorato le nostre alleanze, il nostro amore sarebbe continuato per l’eternità. Il pensiero di quel prezioso momento è diventato la mia forza, nella battaglia coniugale, nelle prove e nelle sfide quotidiane che minacciano la vita familiare.
Sono mormone da tutta la mia vita e sono un testimone delle benedizioni che vengono date ai membri, quando essi si preparano e portano le loro famiglie nel tempio, per farle suggellare. Quando era presidente del quorum degli anziani (Organizzazione dei membri maschio, dopo i 18 anni), nel nostro rione (congregazione locale), ho fatto parte di un’iniziativa, per aiutare le famiglie povere, che volevano ricevere la benedizione del matrimonio e della famiglia suggellata nel Tempio. Queste famiglie povere, anche se con risorse molto limitate, erano disposte a lavorare e sacrificare tutto, solo per avere l’opportunità di essere suggellati alla loro cara e amata famiglia. Alcuni hanno venduto le loro cose più importanti e preziose, altri hanno raddoppiato il loro reddito lavorando di più e il resto ha raccolto fondi, per massimizzare i loro risparmi, e spendere il minimo di soldi, nelle loro necessità quotidiane. Soprattutto, queste persone, non solo si sono preparate finanziariamente, ma si sono anche preparate “spiritualmente”. Hanno lavorato duramente per salvaguardare la loro vita dall’immoralità e per vivere in un modo che è gradito al Signore e in conformità con le norme della Chiesa. Ho visto il vero amore nei loro occhi. Amore che è destinato a durare per l’eternità, perchè erano disposti a pagarne il prezzo, amore che va avanti, anche oltre tomba, perché hanno capito e sapevano che Dio, che ama tutti, lo aveva reso possibile per loro.
Quando il secondo Tempio SUG, nelle Filippine (Tempio di Cebu), venne costruito e dedicato, il 13 giugno 2010, ha reso il viaggio più facile e conveniente, per i fedeli mormoni che vivono in zone lontane, che non potevano visitare il tempio di Manila, a causa della povertà. Il mio cuore è pieno di gioia, mentre penso a quale grande benedizione è, per queste famiglie. Dio è veramente attento ai Suoi figli. Egli continua a trovare un modo affinchè un sacro tempio, la sua santa casa, sia alla portata di tutti i santi degni, che cercano di obbedire e seguire i suoi comandamenti.
Io sono un testimone vivente dei miracoli che avvengono nelle famiglie, quando entrano nel Tempio. Escono rassicurati dalla loro unione eterna, se onorano le sacre alleanze che hanno fatto. Tutti questi beni sono veri, per me. Sono grato di essere suggellato alla mia cara moglie, per il tempo e per l’eternità. A causa di questo, lei è mia moglie, non solo “fino alla morte” (come i matrimoni celebrati al di fuori del tempio mormone), ma per sempre e tutti i bambini che nasceranno, saranno parte di quel legame familiare, senza fine!




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