La Restaurazione
Sin dai tempi più antichi si sapeva di quest’apostasia che sarebbe sopraggiunta. I primi apostoli predicarono che, prima della seconda venuta del Signore Gesù Cristo sarebbe sopravvenuta un’apostasia . Ai Tessalonicesi, Paolo scrisse su questo evento: «Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia».
Con questa apostasia andarono perdute le chiavi del sacerdozio e furono cambiate alcune preziose dottrine della chiesa organizzata dal Salvatore. Tra queste: il battesimo per immersione; il ricevimento dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani; la natura della divinità—che essi sono tre personaggi distinti; la risurrezione di tutta l’umanità, grazie all’espiazione di Gesù Cristo, «de’ giusti e degli ingiusti»; la rivelazione continua—che i cieli non sono chiusi; e il lavoro del tempio per i vivi e i morti.
Questa apostasia era stata prevista dall’apostolo Paolo che dichiarò che «il cielo deve tenere accolto [Gesù Cristo] fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti, che sono stati fin dal principio». Per cui era necessaria una restaurazione.
Nei secoli che seguirono, sin dagli albori del medioevo uomini religiosi riconobbero il graduale allontanamento dalla chiesa organizzata da Gesù Cristo, e videro delle contraddizioni nella chiesa allora esistente. Alcuni di essi soffrirono molto a causa delle loro convinzioni nella Riforma, un movimento promulgato da Martin Lutero e da altri, che mirarono dapprima a riformare il cattolicesimo, e poi a staccarsene. Infatti in un secondo tempo ci fu una scissione, da un lato la chiesa di Roma, dall’altro una miriade di denominazioni protestanti.
Tra questi riformatori ci fu il reverendo John Lathrop, vicario della chiesa di Egerton nel Kent, in Inghilterra. Per inciso, il profeta Joseph Smith discendeva da John Lathrop. Nel 1623 il reverendo Lathrop rinunciò al suo incarico poiché metteva in dubbio l’autorità della chiesa anglicana di agire nel nome di Dio. Quando lesse la Bibbia, riconobbe che le chiavi apostoliche non erano sulla terra. Nel 1632 egli diventò ministro di una chiesa indipendente illegale e fu messo in prigione. Sua moglie morì mentre lui era incarcerato e i suoi figli orfani intercedettero presso il vescovo per la sua liberazione. Il vescovo acconsentì a liberare Lathrop a condizione che lasciasse il paese. Questo egli fece e con trentadue membri della sua congregazione, salpò verso l’America.
Anche Roger Williams, un pastore del diciassettesimo secolo che fondò Rhode Island, si rifiutò di continuare come pastore di Providence per il motivo che non c’era «alcuna chiesa regolarmente costituita sulla terra, né alcuna persona qualificata a celebrare le ordinanze ecclesiastiche; né potevano esserci finché il Grande Capo della Chiesa non avesse mandato dei nuovi apostoli, la cui venuta stava aspettando».
Anche molti altri riconobbero un’apostasia dalla chiesa organizzata da Gesù Cristo e la necessità di una restaurazione delle chiavi del sacerdozio che erano andate perdute.
L’apostolo Giovanni vide in visione il tempo in cui «un altro angelo [sarebbe volato] in mezzo al cielo, recante l’evangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo». Questa profezia si è adempiuta qualche anno dopo la prima visione. Poiché i mormoni credono che la pienezza del vangelo di Gesù Cristo sia stata riportata sulla terra dal profeta Joseph Smith, e desiderano offrire a tutti la possibilità di conoscere e accettare questo messaggio.
Oggi abbiamo nella Chiesa restaurata, apostoli, profeti, pastori, insegnanti ed evangelisti, come disse Paolo agli Efesini. Questi uffici del sacerdozio sono stati stabiliti dal Salvatore quando Egli organizzò la Sua chiesa nel meridiano dei tempi.
Riconosciamo i due ordini del sacerdozio: quello minore è il Sacerdozio di Aaronne, e il maggiore è il quello di Melchisedec, che prende il nome da Melchisedec, a cui Abrahamo pagò la decima.
Il Sacerdozio di Aaronne fu restaurato il 15 maggio 1829, per mano di Giovanni Battista, che lo conferì a Joseph Smith e Oliver Cowdery, e il Sacerdozio di Melchisedec fu restaurato nel giro di un mese per mano degli antichi apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Perciò coloro che oggi possiedono il sacerdozio rivendicano il potere di agire in nome di Dio tramite il sacerdozio, «potere che esige rispetto sia sulla terra che in cielo».
Il 3 aprile 1836 nel Tempio di Kirtland, Mosè apparve e diede al profeta Joseph e a Oliver Cowdery, le chiavi del raduno di Israele. Dopo apparve Elias e consegnò la dispensazione del vangelo di Abrahamo, dicendo che «nella nostra posterità tutte le generazioni dopo di noi sarebbero state benedette». Dopo di ciò apparve il profeta Elia e diede loro le chiavi di questa dispensazione, incluso il potere di suggellamento, di legare in cielo ciò che è legato sulla terra all’interno dei templi. Perciò, i profeti delle precedenti dispensazioni del Vangelo consegnarono le loro chiavi al profeta Joseph Smith in questa dispensazione finale della «pienezza dei tempi», citata da Paolo in Efesini.
L’apostolo Giovanni descrisse in Apocalisse la visione di un angelo che sarebbe venuto sulla terra come parte della restaurazione del vangelo.
Quell’angelo era Moroni che apparve al profeta Joseph Smith. Egli guidò Joseph al luogo in cui erano deposte tavole d’oro che contenevano antichi scritti. Joseph Smith in seguito tradusse queste tavole per dono e potere di Dio e il Libro di Mormon fu pubblicato.
Esso è una documentazione di due gruppi di persone che vissero secoli fa nel continente americano. Si sapeva poco di loro prima della venuta alla luce del Libro di Mormon. Cosa ancora più importante, il Libro di Mormon è un altro testamento di Cristo. Esso ha restaurato preziose verità relative alla Caduta, all’Espiazione, alla Restaurazione e alla vita dopo la morte.
Prima della Restaurazione, i cieli erano rimasti chiusi per secoli; ma con i profeti e gli apostoli ancora una volta sulla terra, i cieli si sono un’altra volta aperti con visioni e rivelazioni. Molte delle rivelazioni sono state scritte in Dottrina e Alleanze. Questo libro contiene ulteriori informazioni su principi e ordinanze ed è una preziosa risorsa riguardo alla struttura del sacerdozio. Inoltre abbiamo un’altra opera canonica chiamata Perla di Gran Prezzo. Essa contiene il Libro di Mosè, che è venuto per rivelazione al profeta Joseph Smith, e il Libro di Abrahamo che egli tradusse da un papiro egiziano che aveva acquistato. Da questi impariamo non solo moltissimo su Mosè, Abrahamo, Enoc e altri profeti, ma anche molti più dettagli sulla creazione. Impariamo che il vangelo di Gesù Cristo venne insegnato a tutti i profeti fin dalle origini—proprio dal tempo di Adamo.
Noi crediamo che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sia una restaurazione della chiesa originaria stabilita da Gesù Cristo, che è stata edificata «sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare». Non è una scissione da un’altra chiesa.




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