La Chiesa dove sono cresciuto, mi ha insegnato a cercare il Signore prima di ogni cosa. Mi riferisco alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che viene spesso chiamata Chiesa mormone o SUG.
In giovane età, i miei genitori mi hanno insegnato la legge della decima, che è il dono della decima parte del proprio reddito alla Chiesa, al fine di ampliare il lavoro del Signore, qui, sulla terra. Tale legge è stata praticata anticamente da profeti come Abramo ed altri. Nella Chiesa Mormone, ci viene insegnato che questo è un comandamento molto importante, proveniente dal Signore. In giovane età, durante gli studi nella scuola elementare, mi sono trovato a vendere caramelle ai miei compagni di classe e, alla fine, avevo un reddito in più, a parte la mia paghetta. Mettevo da parte il 10% dei miei profitti, per darli al Vescovo, durante la domenica. I miei genitori erano felici di vedermi dare la mia decima, come un adulto.
Quando sono cresciuto, dare la decima non è mai diventato un peso, ma una benedizione. E’ sempre stata una priorità, ogni volta che ho guadagnato qualche soldo. L’ho trattata come una benedizione, da restituire al Signore, in cambio delle tante benedizioni che ricevo dalla Sua mano generosa. Ho visto come il Signore mi ha aiutato, nella mia ricerca per trovare qualche soldo per aiutare a sostenere me stesso e dare un piccolo aiuto alla mia famiglia. Io credo che il Signore sia legato alla sua promessa, che si trova nel libro di Malachia, nel Vecchio Testamento, dove ha detto:
“Portate tutte le decime alla casa del tesoro, che vi sia del cibo nella mia casa, e mettetemi alla prova in questo, dice il Signore degli eserciti, e vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su voi tanta abbondanza, che non ci sarà spazio sufficiente per riceverla” (Malachia 3:10).
Sono un testimone del compimento di questa sacra promessa, da parte di Dio. Ci sono state molte volte, nella mia vita, in cui mi sono trovato in situazioni nelle quali ho incontrato difficoltà finanziarie, ma il Signore non ha mancato mai di farmi avere le risorse di cui avevo bisogno, che erano quasi miracoli, ogni volta che arrivavano. Ci sono stati innumerevoli benedizioni, che ho ricevuto dalla mano del Signore, perché ho pagato una decima onesta alla Chiesa. Sempre nel libro di Malachia, il Signore ha inoltre promesso:
“E io rimprovero il divoratore, per il vostro bene, e lui non deve distruggere i frutti del vostro suolo, né la vostra vigna perderà i suoi frutti prima del tempo nel campo, dice il Signore degli eserciti” (Malachia 3:11).
Mentre io non sono un agricoltore, nè ho campi propri, né pianto viti, per vivere, il Signore ha portato a compimento comunque, questa promessa, nella mia situazione. Come broker, posso guadagnare con la vendita di immobili e tenere, sotto la mia cura, alcuni documenti molto importanti, che vanno presentati negli uffici governativi (titoli di proprietà e di altre opere importanti) che, in caso di smarrimento o danneggiamento, mi costerebbero un sacco di soldi, tempo e stress e possono anche mettere in pericolo la mia professione. Il 20 giugno 2008, un forte tifone ha colpito le Filippine, e il nostro ufficio è stato danneggiato. Pochi giorni prima di questo tifone, avevo assunto un falegname, per riparare alcune parti del muro della mia piccola casa. Gli avevo dato istruzioni su cosa bisognava fare e gli avevo chiesto se aveva tempo supplementare, per riparare una parte sopra una delle finestre, che doveva essere coperta di compensato, per evitare che entrasse dell’acqua, nel caso in cui ci fosse stato un forte vento o sarebbe venuta la pioggia. Dopo quel giorno, ho controllato tutto quello che aveva fatto il falegname e mi sono accorto che non aveva fatto la riparazione “extra”. Dal momento che non faceva parte del nostro accordo iniziale, l’ho, comunque, pagato in pieno. I giorni passavano, e il pensiero del possibile problema, in caso di forte pioggia, era sempre nella mia mente. Il posto sicuro, dove potevo conservare i miei documenti importanti, si trovava proprio là, nella parte che doveva essere coperta, ma l’idea di sistemare il muro veniva sempre rimandata, perché tornavo sempre tardi, a casa, dopo il lavoro. Poi, alla fine, è arrivato un forte tifone. C’è stato un errore di calcolo, nell’annuncio del Bureau Meteo, così la gente non era stata adeguatamente informata del disastro imminente. La mattina del 20 giugno, c’era solo una pioggia leggera, ma poco dopo mezzogiorno, il vento era molto forte e alcuni lavoratori erano bloccati sul posto di lavoro e gli studenti, nei college, erano fermi, nelle loro scuole, a causa di inondazioni e del volo dei cartelloni pubblicitari. Sono rimasto bloccato, nel centro della città, con mia moglie, e ho visto molte persone in difficoltà e spaventate. I trasporti pubblici non erano sufficienti, a causa del gran numero di pendolari e poiché la maggior parte degli autisti aveva preferito tornare a casa, per stare con le proprie famiglie.
Finalmente abbiamo potuto prendere un mezzo, per tornare a casa, dopo molte ore di attesa. Erano già le 20:30, era molto buio, perché l’elettricità era saltata in tutta la regione. Quando eravamo circa a metà strada, il conducente ha detto ai passeggeri che non potevamo più continuare, a causa delle inondazioni più avanti. Ci hanno fatto scendere dal veicolo e, siccome ho una cugina che vive nelle vicinanze, mia moglie ed io abbiamo camminato attraverso le inondazioni, finché non siamo arrivati a casa di mia cugina, completamente fradici e tremanti! Anche se eravamo al sicuri, in casa di mia cugina, ho pensato a casa nostra. Ho pensato al buco sul muro e ho pensato alle carte molto importanti, chiuse nel mobile. Ho immaginato quanto si fossero danneggiate e ho pensato alle sanzioni che avrei pagato e al rischio di perdere il mio lavoro. Poi, ho capito e sapevo che il Signore non mi avrebbe lasciato nei problemi. Ho pregato sinceramente, per proteggere i documenti e la mia casa. Sapevo che Egli ha promesso che non verranno distrutti i “frutti del mio campo” – le carte con cui mi guadagno da vivere.
Venne il mattino e il tifone era cessato. Abbiamo subito trovato un modo per tornare a casa e, appena sono arrivato, ho guardato la casa. Una delle finestre era stata aperta dal forte vento che c’era la notte prima, ma non mi preoccupava tanto quanto la mia paura per i miei documenti importanti. Sono entrato in casa e ho controllato l’armadio e il buco che aveva bisogno di riparazioni e, con mia sorpresa, era riparato! Le mie carte erano completamente integre e non danneggiate. Non riuscivo a spiegarmelo. Come potrebbe qualcuno, o chi oserebbe, stare nel centro di un tifone? Mi sono inginocchiato in preghiera, con le lacrime agli occhi, e una grande gratitudine al Signore, che avevo fornito un modo per tenere i documenti al sicuro. Passò qualche giorno e parlai con il falegname, egli mi disse, onestamente, di non aver fatto la riparazione. Dopo quella visita, mi sono fermato, e ho espresso, in una silenziosa preghiera, la mia profonda gratitudine a Dio. Anche se non posso spiegare come sia stata fatta la riparazione, è successo, è stato un miracolo, per me. Oggi, che il compensato, sul muro, è una prova dell’aiuto di Dio, penso ad un bambino che cerca di obbedire alla sua legge della decima.
Ogni membro fedele SUG ha una propria storia sulle benedizioni che vengono dal pagare la decima. Questo comandamento viene da Dio e, ad esso, sono legati dei premi che ci vengono mandati da un amorevole Padre celeste. Sono molto grato che i miei genitori mi abbiano insegnato a vivere questa legge, fin da piccolo. La pratica di questa legge è diventata un pilastro della mia fede in Gesù Cristo.




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